<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:g-custom="http://base.google.com/cns/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <title>1952057-renewedas-2041525</title>
    <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it</link>
    <description />
    <atom:link href="https://www.studiolegaleconsiglio.it/feed/rss2" type="application/rss+xml" rel="self" />
    <item>
      <title>Commenti di giurisprudenza</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/diritto-amministrativo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a pronuncia di rigetto in un caso di responsabilità professionale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La domanda fondata e
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            DA ELIMINAREPer questo sbilanciamento tra il potere (NOdell'accertamento) dell'Ufficio e la tutela del contribuente, e per la sudditanza del giudice tributario nei confronti dell'Ente Impositore, si sono avuti i primi ricorsi innannzi alla Corte di Giustizia Comunitaria Europea e le prime decisioni favorevoli, con il successivo richiamo all'ordinamento giuridico italiano ad eliminare la posizione processuale favorevole all'Agenzia delle Entrate.   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Nella materia del diritto amministrativo dei tributi - Prof. Lupi Raffaello-, tale fenomeno è designato come "evasione interpretativa" distinta all'evasione di occultamento del reddito in base al criterio che quest'ultima comporta un più ampio ed impegnativo accertamento per l'ufficio esteso all'esame della documentazione contabile, ai flussi di cassa, ai movimenti bancari, ai rapporti con la clientela, ed una prova oggettiva. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            ed altro in cui si sostanzia l'evasione fiscale riferita all'accertamento nelle dichiarazioni del contribuente e non a quella penale un accertamento più complesso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre la prima rappresenta un inferenza dalle norme applicabili della sussistenza del comportamento evasivo/elusivo in base ad un criterio meramente indiziario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           'evasione/elusione fiscale meramente interpretativa delle norme per inferire daevasione interpretativa della norma tributaria, come nel caso in oggetto con l'elusione fiscale di costi ritenuti meramente fittizi dall'Agenzia delle Entrate che comporta una verifica e la conseguente verificanon l'occultamento di redditi che presuppone .   
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In questa categoria si è di fronte ad
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            sottratti evasione reale che comporta la prova dels'interpreta il complesso delle norme  la fattispecie l'interpretazione ciò che si evade non è correlata alla prova il fenomeno controlli nei confronti delle imprese nel quale
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           INIZIO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il presente caso di responsabilità professionale si è originato da una causa tributaria in esito alla quale il difensore è stato citato in giudizio dal proprio cliente per responsabilità e danni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'interesse alla relativa pubblicazione è dato dalla particolare disciplina della obbligazione di mezzi della prestazione professionale e dalla successiva modifica in obbligazione di risultato, attuatosi attraverso l'elaborazione giurisprudenziale con il criterio del giudizio prognostico
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ex ante,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per decidere sulla responsabilità del professionistanell'eventuale giudizio .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Infine altro motivo d'interesse è costituito dall'esito negativo di rigetto
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            delle  sentenze del Tribunale di Foggia n. 917/2021 e dalla Corte d'Appello di Bari n. 707/2025, entrambe inficiate dall'errore nell'applicazione del criterio prognostico.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I l   r i c o r s o    t r i b u t a r i o
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Esaminiamo l'impugnazione dell'accertamento fiscale dell'Agenzia delle Entrate ni confronti di un'impresa la quale, secondo l'ente impositore, aveva illecitamente dedotto costi per il pagamento di provvigioni ad un agente di commercio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tale verifica fiscale era avvenuta in base ad elementi meramente presuntivi, e non nel regime vigente di piena prova al quale era invece assoggettata l'Agenzia delle Entrate in base alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea la quale per prima, in base ai ricorsi dei contribuenti italiani, aveva richiamato l'ordinamento italiano al rispetto della regola processuale probatoria per il positivo accertamento giudiziale dell'illecito da parte del contribuente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Secondo Agenzia dell'Entrate i costi scaricati dall'impresa occultavano maggiori ricavi, ciò avendo la stessa ritenuto simulato il rapporto di collaborazione con l'agente di commercio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò in base ai seguenti elementi: al fatto che l'agente avesse rapporto di lavoro stabile presso altra ditta, che i compensi fossero stati corrisposti per contanti, che nella causale delle fatture per il pagamento delle provvigioni fosse carente l'indicazione specifica dei contratti conclusi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nella causa di primo grado il difensore aveva contestato gli elementi indiziari, e dimostrato che l’agente aveva un rapporto di collaborazione da oltre vent'anni con l’impresa ed inoltre che nel periodo relativo all’accertamento risultava regolarmente iscritto all'Enasarco.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Aveva pure contestato che l'attività lavorativa presso altra ditta era successiva alla collaborazione oggetto di contestazione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre che il pagamento per contanti era ritenuto valido dalla legge e che l'indicazione in fattura dei contratti conclusi era stata comunque integrata dalla documentazione della produzione contrattuale, pure non essendo prescritta dalla normativa. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ed infine che erano state regolarmente versate le ritenute d'acconto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per la contestazione dell'accertamento basato su meri indizi, e dal conseguente onere della prova per la dimostrazione dell'elusione fiscale gravante sull'Agenzia delle Entrate restato indimostrato, l'accertamento era illegittimo. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E perciò il giudice tributario di primo grado aveva dato ragione alla società contribuente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Peraltro in precedenti contenziosi tributari aventi lo stesso oggetto, e nei quali l’impresa, insieme ad altri contribuenti, era già stata difesa dallo stesso commercialista, le cause si erano concluse favorevolmente agli stessi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La sentenza, però, era riformata nel giudizio tributario di secondo grado instaurato dall’ Agenzia delle Entrate.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La riforma  era avvenuta nella contumacia dell’impresa nonostante fosse stato conferito il mandato a costituirsi in appello allo stesso difensore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per quanto sopra l’impresa non aveva neanche potuto proporre ricorso in Cassazione, in quanto la sentenza d’appello non era stata comunicata al difensore proprio a causa dell’omessa costituzione. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Con il passaggio in giudicato della sentenza tributaria l'Agenzia delle Entrate aveva preteso il pagamento delle somme dell'accertamento fiscale. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L' a v v i o   d e l    g i u d i z i o   d i   r e s p o n s a b i l i t à
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il commercialista, riconosciuto l’errore, aveva presentato denuncia alla propria assicurazione per la garanzia della responsabilità civile e per il risarcimento. Ma non avendo l’Assicurazione provveduto alla liquidazione del danno in via conciliativa, l'impresa aveva proposto al Tribunale la domanda per la responsabilità ed il risarcimento. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il difensore aveva chiamato a rispondere la propria Assicurazione la quale aveva eccepito che in forza di apposita clausola era esclusa la garanzia per la copertura della responsabilità, ed altre eccezioni.   
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L a     d i s c i p l i n a  d e l     p r o f e s s i o n i s t a           
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per lungo tempo il contratto del professionista intellettuale è stato qualificato come attività senza obbligo di risultato ma con l’attuazione di nuovo indirizzo giurisprudenziale è avvenuta una graduale modifica per valutare il conseguimento di un obiettivo nell’interesse del cliente in funzione  della responsabilità civile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La giurisprudenza di cassazione ha coniato il metodo denominato giudizio prognostico
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ex ante,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            mutuandolo dal campo scientifico medico-statistico, con il quale si formula una valutazione controfattuale ed una previsione più che probabile rispetto alla pronuncia della sentenza sfavorevole che la decisione sarebbe dovuta essere favorevole. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il termine prognostico deriva indica la previsione dei tempi della guarigione del paziente, analogamente al senso inteso nell'ambito giuridico .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In base a quanto sopra il criterio 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per accertare la responsabilità per la parte che agisce per la responsabilità deve è dato dalla formulazione dell'ipotesi giuridica secondo cui la previsione esposta nelle proprie difese dell'evento favorevole del risultato di giudizio sia obiettivamente accertabile dal Giudice della responsabilità. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Giudice, ritenuta valida l'ipotesi sostenuta, in base al criterio in questione, deve dichiarare che il professionista è responsabile .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I l    r i g e t t o   i n   p r i m o   g r a d o 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Giudice ha rigettato la domanda di accertamento della responsabilità e dei danni richiesti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il rigetto è stato deciso in base a due soli punti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Con il primo ha ritenuto che l’omissione della costituzione nel giudizio tributario non era di per sé sufficiente all’accoglimento in mancanza della dimostrazione del risultato favorevole.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Però in questo modo non ha tenuto conto che per l'accoglimento della domanda era essenziale soltanto l'allegazione difensiva esposta che il risultato avrebbe dovuto essere favorevole per la mancata prova dell'elusione fiscale. Mentre l'omissione pure sostenuta in difesa era soltanto complementare alla prima.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Appare dall'aggiunta del secondo motivo della pronuncia di rigetto, che sarebbe stato da anteporsi in quanto assorbente, una certa fretta nell'elaborazione del testo per la decisione di rigetto adottata con la sentenza, spiegabile anche con le istanze sollecitate in corso di giudizio dall'attore per la pronuncia della sentenza che a causa dei mutamenti dei giudicanti nel ruolo era riservata da vari anni per la decisione.      
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel secondo punto il giudicante ha sostenuto che l'orientamento di giurisprudenza citato fosse sopravvenuto rispetto al processo tributario concluso dalla Commissione Tributaria di secondo grado, e che, duque, non fosse affatto applicabile. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Invece l'orientamento era obiettivamente anteriore a quello in cui era insorto il giudizio tributario come riscontrabile da quanto
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            allegato, argomentato e dimostrato nella causa di responsabilità civile e danni con la produzione delle relative sentenze e massime della Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea di recanti la data anteriore alla controversia tributaria d'appello del 2022 con la quale si era dato torto al contribuente, in riforma della prima decisione favorevole nell'anteriore grado dello stesso giudizio. D'altronde l'indirizzo prevalente della giurisprudenza di Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea era richiamato sia dalla pronuncia favorevole della Commissione Tributaria di primo grado e sia dalle sentenze di altre cause analoghe svoltesi con la difesa dello stesso commercialista, ed anche per la stessa impresa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D'altra parte per prassi giudiziaria, sia i giudici e  sia i difensori richiamano numero ed anno di riferimento delle massime dell'orientamento unanime o prevalente dell'orientamento giurisprudenziale citato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In pratica la sentenza di primo grado escludendo la responsabilità del commercialista ha negato la tutela del risarcimento all'impresa con grave pegiudizio patrimoniale dello stessa perchè costretta a pagare le somme pretese dall'Agenzia delle Entrateper dovute per il passaggio in giudicato della sentenza tributaria. Con l'ulteriore penalità della condanna a pagare le spese di causa sia al difensore, sia all'altra parte l'Assicurazione convenuta per la garanzia contrattuale.   
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            R i g e t t o     a n c h e   i n    s e c o n d o    g r a d o
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche l'appello proposto avverso la sentenza di primo grado è stato rigettato dalla Corte d'Appello.  
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il conciso provvedimento di rigetto, soltanto pochi fogli, a fronte delle oltre  cinquanta pagine di citazione d'appello e memorie difensive dell'appellante, denota l'assoluta carenza di motivazione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il dispositivo di motivazione è tautologico, in quanto è identico alla sentenza della Commissione Tributaria Regionale di secondo grado, e pertanto in violazione della normativa sulla responsabilità professionale, ed in contraddizione con l'orientamento della giurisprudenza di cassazione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Infatti la motivazione "copiata" dalla sentenza della Commissione Tributaria Regionale viola la legge sulla responsabilità del professionista, in quanto anche per la dichiarazione che il commercialista non era responsabile il Giudice d'appello si sarebbe avrebbe dovuto rileggere il provvedimento giurisdizionale tributario soltanto alla luce della differente esposizione ed impostazione difensiva datane dall'impresa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò in quanto il giudizio prognostico è controfattuale, cioè prescinde dalla decisione che ha originato la causa di responsabilità civile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Corte d'Appello sull'ipotesi che la vicenda avrebbe dovuto avere esito favorevole non ha svolto  alcuna effettiva verifica. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si è limitato a motivare sulla non essenzialità dell'omissione nella costituzione del difensore innanzi alla Commissione Tributaria Regionale, come già il decidente di primo grado.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sostenendo che anche in caso di regolare costituzione del difensore la commissione tributaria avrebbe pronunciato la medesima sentenza di rigetto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per sostenere tale aspetto ha semplicemente rielencato gli elementi indiziari della Commissione Tributario come se fossero vere e proprie prove, e, con un atteggiamento più inquisitorio che obiettivo, ha giudicato negativamente e stigmatizzato il rapporto con il Fisco dell’agente di commercio, rispetto all'accertamento nei confronti dell'impresa peraltro irrilevante, pervenendo ad una valutazione basata sul sospetto e su molto meno anche dell’indizio, ed in ultimo del tutto incongruente in relazione all'essenziale criterio della sussistenza della responsabilità costituito dal giudizio prognostico del risultato più favorevole.       
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ha violato la corrispondenza tra chiesto e pronunciato per mancato esame sugli altri vizi denunciati con la citazione d'appello.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nonostante la specifica impugnazione d'appello anche per la riforma nella condanna alle spese in primo grado, ciò  in ragione della dichiarazione d'infondatezza della difesa dell'Assicurazione pronunciata nell'anteriore giudizio con conseguente errore della pronuncia del Tribunale, anche questa volta è stato condannato alla soccombenza sia nei confronti del commercialista, e sia dell'Assicurazione. Il rigetto è restato senza alcuna motivazione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo modo l'impresa è stata danneggiata prima dalla stessa Commissione Tributaria Regionale, dopo dal Giudice di primo grado della responsabilità civile, ed infine dal Giudice dell'impugnazione.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            C o m m e n t o   e d    e s a m e   c o n c l u s i v o    d e l l a   r e s p o n b i l i t à      
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il commento è che nel caso che si è riportato all'attenzione del lettore è sintomatico un sempre più diffuso orientamento nel giudizio civile al rigetto non soltanto della domanda infondata. E troppo spesso anche quella fondata. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I due provvedimenti giurisdizionali non sono entrati obiettivamente nel merito della controversia, altrimenti nelle rispettive motivazioni si sarebbe dovuta trovare la risposta puntuale e coerente sugli aspetti giuridici sollevati sulla responsabilità professionale del commercialista e della garanzia dell'Assicurazione obbligata contrattualmente al risarcimento del danno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tali aspetti sono stati peraltro esposti nelle oltre cento pagine di difese tra il primo ed il secondo grado a fronte di soltanto una ventina di pagine per entrambe le sentenze. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le cause del fenomeno sono intuitive ed è anche inutile esaminarle. Una per tutte, ed a discolpa dei magistrati la carenza d'organico ed il rilevante ruolo per numero delle cause assegnato al magistrato nei tribunali di medie dimensioni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           alcuni casi le sentenze di rigetto comunque assurgono all'obiettività del relativo giudizio con motivazioni esaurienti ed approfonditamente elaborate mentre in altri casi, come il presente, la superficialità dei motivi rende soggettiva ed arbitraria la decisione al punto da imporsene la conseguente imugnazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L' e s a m e    i n     q u e s t o   c a s o   d e l   p r e s u p p o s t o   d e l l a   r e s p o n s a b i l i t à   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il principale presupposto per la valutazione positiva della responsabilità è il risultato positivo che si sarebbe dovuto raggiungere in base alla diversa e fondata tesi esposta dal richiedente che il difensore è responsabile. Il fatto che l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate fosse illegittimo in quanto non era stata data quest'ultima la relativa prova dell'elusione fiscale costituisce un dato confermato dalla statuizione della Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo caso l
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           'impresa aveva chiesto di al giudice civile di accertarsi che il commercialista era responsabile in quanto in conseguenza della riforma della Commissione Tributaria Regionale della sentenza di primo grado era stato condannato al pagamento delle somme all'Agenzia delle Entrate.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La previsione del risultato era stata fatta dallo stesso commercialista sia sulla base della decisione favorevole al commercialista della Commissione Tributaria Provinciale di primo grado e nelle precedenti cause analoghe in cui pure era stata parte la stessa impresa. Il difensore peraltro aveva formulato la stessa previsione accettando in seguito l'incarico per l'appello tributario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quanto sopra può apparire ambiguo secondo il senso comune in quanto contrasta con la radicata idea che per rispondere di un danno occorre essere responsabile, ad esempio per negligenza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma la realtà giuridica non è così semplice, ed ogni giurista ha la competenza per l'esame della complessità dell'esperienza normativa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dunque non si era  trattato di un caso di negligenza; il difensore sapeva perfettamente che la causa era favorevole al proprio cliente  e nel momento in cui l'impresa, appreso del passaggio in giudicato della sentenza per la mancata in costituzione in giudizio, ha formalizzato nei suoi confronti la costituzione in mora per la responsabilità, ha denunciato alla propria assicurazione l'accaduto per conseguire la manleva dal risarcimento giudiziale. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quanto sopra apparirà E' possibile confrontate il caso del sinistro stradale in cui l’Assicurazione paga se è provata la responsabilità esclusiva o concorsuale del proprio assicurato, ed il nesso di causalità è dato dal fatto che il conducente ha causato il sinistro con quello della prestazione professionale in cui il nesso è dato dalla prova che che sia stato provato in via probabilistica il risultato favorevole.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò costituisce l'essenza del giudizio prognostico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Messo a nudo il concetto di responsabilità dal suo significato comune più pregnante ed intesa la finalità dell’istituto giuridico della stessa responsabilità al suo precipuo obiettivo di tutela che è il risarcimento del danno, e collegato al criterio giuridico del giudizio prognostico il discorso diventa molto più semplice per il lettore comune.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma lo avrebbe dovuto essere anche per il Giudice della responsabilità civile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avrebbe dovuto facilitare la valutazione attraverso il giudizio prognostico che il risultato doveva essere favorevole proprio perché lo stesso commercialista lo aveva peraltro già pronosticato, e dimostrare l'errore della Commissione Regionale Tributaria statuito in sentenza e passato in giudicato. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Era soltanto questo il presupposto per ritenere sussistente la responsabilità del commercialista. Ciò essendo sufficiente e necessario al giudizio positivo per la responsabilità professionale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Mentre la complementare omissione della costituzione in appello era rilevante perché la sentenza tributaria era passata in autorità di cosa giudicata, e non più ricorribile in Cassazione, e perché a causa di ciò il commercialista non aveva svolto alcuna difesa in appello per reiterare le fondate difese formulate nell'anteriore grado di giudizio.   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            non era stata data dall'Agenzia delle Entrate la relativa prova dell'elusione fiscale, come confermato dalla statuizione della Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In questo modo non ha tenuto conto che per decidere era essenziale soltanto l'allegazione difensiva costituita dalla tesi giuridica che il risultato avrebbe dovuto essere favorevole e ciò a causa della mancata prova dell’elusione fiscale. Invece l'omessa costituzione nel giudizio d'appello era meramente complementare.   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nella responsabilità professionale
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In questo caso la  previsione del risultato favorevole era stata fatta dallo stesso commercialista.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E cioè
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            esa aveva chiesto al giudice civile di dichiararsi che era responsabile il commercialista in quanto 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo aspetto, visto dall'esterno, 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il secondo punto della motivazione di rigetto del Giudice di primo grado è che la giurisprudenza di cassazione sull’insufficienza della prova presuntiva negli accertamenti fiscali, e sul conseguente onere di piena prova della pretesa tributaria, fosse sopravvenuta rispetto al ricorso pendente innanzi alle Commissioni Tributarie Regionali e Provinciali.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In pratica la sentenza di primo grado, escludendo la responsabilità del commercialista, ha negato la tutela del risarcimento all'impresa con grave pregiudizio patrimoniale della stessa perché costretta a pagare le somme pretese dall’Agenzia delle Entrate per il passaggio in giudicato della sentenza tributaria. Con l'ulteriore penalità della condanna a pagare le spese di causa ad entrambe le predette parti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ciò comporta il naturale aumento delle impugnazioni da parte dei difensori. Ed infatti la presente vicenda processuale non si è ancora conclusa in quanto pende ricorso in Cassazione per l'integrale riforma a favore dell'impresa per il riconoscimento della responsabilità civile, per il risarcimento dei danni, per la riforma della condanna nel doppio grado del giudizio di merito.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Peraltro il primo grado è iniziato nel 2015, ed ove la stessa Suprema Corte non decida direttamente, come probabile, il processo proseguirà ulteriormente con il rinvio ad altro Ufficio Giudiziario della Corte d'Appello. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Redazione di Gerardo Consiglio - avvocato e giornalista pubblicista - 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/31321656_lel-1920w-ea31b074.jpg" length="276062" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:09:22 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/diritto-amministrativo</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/31321656_lel-1920w-ea31b074.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/31321656_lel-1920w-ea31b074.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Diritto penale</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/diritto-penale</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Diritto penale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Lo studio legale si occupa di questioni relative al diritto penale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           In particolare offre consulenza e assistenza in fase giudiziale e stragiudiziale su tutte le questioni relative ai reati di abuso edilizio ed altri ambiti nell'edilizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1127072371-1920w.jpg" length="103962" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:08:48 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/diritto-penale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1127072371-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1127072371-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Esercitare la funzione giurisdizionale o  diminuire i ruoli delle cause civili.</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/cronaca-quotidiana-stavamo-meglio-quando-stavamo-peggio</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Esercitare la funzione giurisdizionale per tagliare i ruoli civili non è accettabile. Ed aumenta le impugnazioni. La pronuncia in un caso di responsabilità professionale.   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La presente vicenda giudiziale riguarda due processi collegati: una causa tributaria proposta da un’impresa che aveva incaricato il proprio commercialista per la difesa giudiziale relativa ad accertamento fiscale, e la citazione in giudizio di quest’ultimo per responsabilità civile e risarcimento del danno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed è a questo secondo giudizio in particolare che ci riferiremo prima, però, accennando brevemente all’oggetto della causa tributaria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’impresa aveva impugnato un accertamento fiscale dell'Agenzia delle Entrate in quanto ritenuta illecita la deduzione fiscale relativa a costi per il pagamento di provvigioni ad un agente di commercio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Secondo l’Agenzia i costi erano finalizzati soltanto ad occultare maggiori ricavi essendo simulato il rapporto di collaborazione, e ciò in base ai seguenti indizi: l'agente aveva rapporto di lavoro stabile presso altra ditta; i compensi erano stati corrisposti per contanti; la causale nelle fatture per il pagamento delle provvigioni era carente dell'indicazione specifica dei contratti conclusi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nella causa di primo grado il difensore aveva contestato gli elementi indiziari dimostrando che l’agente aveva un rapporto di collaborazione da oltre vent'anni con l’impresa, che nel periodo relativo all’accertamento risultava regolarmente iscritto all'Enasarco, che l'attività lavorativa presso altra ditta era successiva alla collaborazione oggetto di contestazione; che il pagamento per contanti era ritenuto valido dalla legge; che l'omessa indicazione in fattura dei contratti conclusi non era prescritta dalla normativa, e comunque era stata integrata la documentazione della produzione contrattuale; infine che erano state regolarmente versate le ritenute d'acconto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre nella difesa aveva allegato l’orientamento giurisprudenziale di Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea uniforme, secondo il quale quando l’accertamento fiscale era basato su meri indizi, come nel caso,  si ripristinava l’onere della piena prova a carico dell'Ente Impositore quando vi fosse stata la contestazione del contribuente. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E così contestati gli indizi probatori ed insussistente prova piena della pretesa fiscale, il giudice tributario di primo grado aveva escluso l'elusione da parte dell’impresa come statuito in sentenza dando ragione al contribuente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Peraltro in precedenti contenziosi tributari aventi lo stesso oggetto, e nei quali l’impresa, insieme ad altri contribuenti, era già stata difesa dallo stesso commercialista, le cause si erano concluse favorevolmente agli stessi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Però la sentenza favorevole veniva riformata nel giudizio tributario di secondo grado instaurato dall’ Agenzia delle Entrate, e ciò nella contumacia dell’impresa nonostante che al difensore fosse stato conferito il mandato di costituirsi in appello.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In conseguenza l’impresa non aveva neanche potuto proporre ricorso in Cassazione, in quanto la sentenza d’appello non era stata comunicata al difensore a causa dell’omessa costituzione di quest’ultimo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Con il passaggio in giudicato della sentenza tributaria l'Agenzia delle Entrate aveva preteso il pagamento delle somme dell’accertamento fiscale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il commercialista riconosciuto l’errore aveva presentato denuncia alla propria assicurazione per la garanzia della responsabilità civile professionale e per il risarcimento. E l’impresa, non avendo l’Assicurazione provveduto alla liquidazione del danno, aveva proposto al Tribunale la domanda per la responsabilità ed il risarcimento.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il difensore chiamava (aveva chiamato) a rispondere l’Assicurazione la quale eccepiva ( aveva eccepito)la sussistenza di clausola che escludeva la garanzia assicurativa. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo l’antefatto della questione. A questo punto un accenno alla disciplina giuridica che regola la prestazione professionale nella causa della responsabilità.  
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dalla fine del XVIII secolo e per buona parte del XIX il contratto di prestazione professionale intellettuale è stato qualificato come attività senza obbligo di risultato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Poi è avvenuta una graduale modifica della regola con l’attuazione di indirizzo giurisprudenziale per valutare il conseguimento di un obiettivo nell’interesse del cliente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La giurisprudenza di cassazione ha definito le condizioni per accertare la responsabilità con la ricostruzione del fatto in cui è lamentato il danno dovuto alla prestazione professionale attraverso la valutazione della probabilità, criterio del “più probabile che non”, circa la sussistenza del diritto per la risoluzione della controversia in senso favorevole al cliente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ?L’integrazione di questi due criteri, che si spiega in quanto già sussiste La valutazione probabilistica ?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             Lo schema logico di verifica nel caso della validità della tesi esposta si conclude con la dichiarazione di responsabilità, e nel caso contrario con il rigetto. SALTA FIN QUI 20.07.26
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Giudice ha pronunciato il rigetto della domanda di accertamento della responsabilità e dei danni richiesti, anche se nella suindicata causa tributaria il diritto per la pronuncia di una sentenza favorevole era effettivamente sussistente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il rigetto è stato deciso in base a due soli punti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il primo che l’omissione della costituzione nel giudizio tributario non era di per sé sufficiente all’accoglimento della responsabilità del professionista. Ciò, però, erroneamente, in quanto così si è limitata la valutazione al presupposto dell’omissione della costituzione nel giudizio tributario di appello, senza tenere conto dell’allegazione principale della validità giuridica della tesi difensiva che non vi fosse stata l’elusione fiscale, questa essenziale, e quella solo complementare alla ricorrenza della responsabilità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se la tesi dell’onere della prova delle Agenzia delle Entrate era stata riconosciuta da Cassazione e Corte di Giustizia Comunitaria Europea, e quindi era sussistente e applicabile dal giudice dell’impugnazione della causa tributaria, l’errore non poteva non gravare sul commercialista a causa della omissione integrata dalla dimostrazione del risultato favorevole.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perciò l’errore della riforma in appello da parte della Commissione Tributaria Regionale era imputabile al difensore, posto, peraltro, che la sentenza non era neanche più ricorribile in Cassazione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’impresa aveva chiesto al giudice della responsabilità civile di rilevare soltanto, e ciò coerentemente al giudizio prognostico, che l’accertamento fiscale era illegittimo e che essa era stata condannata al pagamento delle somme imposte dall’Agenzia delle Entrate.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’omissione nella costituzione del giudizio è sì importante per dichiarare il professionista responsabile ma soltanto in quanto implicata dalla validità giuridica della tesi dell’illegittimità dell’elusione fiscale per mancata prova nel giudizio tributario dall’Agenzia delle Entrate.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo solo è essenziale alla valutazione, ed, altresì, è necessario e sufficiente per il giudizio positivo di responsabilità professionale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Pertanto l’errore del Giudice togato è connotato da particolare gravità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il secondo punto aggiunto quale motivazione di rigetto è che la giurisprudenza di cassazione sull’insufficienza della prova presuntiva negli accertamenti fiscali, e sul conseguente onere di piena prova della pretesa tributaria, fosse sopravvenuta rispetto al ricorso pendente innanzi alle Commissioni Tributarie Regionali e Provinciali.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tale conclusione da parte del giudice appare ancora più sorprendente, in quanto tale indirizzo era anteriormente già in essere rispetto al contenzioso che aveva originata la causa di responsabilità professionale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E, quindi, non era possibile che il giudicante non conoscesse l’indirizzo in questione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Peraltro che l'accertamento fiscale dell'elusione fiscale non poteva più essere basata solo su meri elementi presuntivo- indiziari era stata allegata, argomentata e dimostrata attraverso la produzione delle relative sentenze e massime della Cassazione e della Corte di Giustizia Comunitaria Europea, datate tutte anteriormente al giudizio tributario d’appello.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E nella documentazione allegata al fascicolo erano state prodotte anche le pronunce favorevoli per casi analoghi delle Commissione Tributarie di primo e secondo grado emanate tra il 2009 ed il 2013, nelle cui motivazioni era richiamato l'indirizzo giurisprudenziale di gran lunga anteriore all'anzidetto periodo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il contribuente, l’impresa protagonista del caso che si espone, è stata pregiudicata ben due volte. Anzi tre come risulterà dall’epilogo della vicenda più innanzi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nella prima è stata danneggiata dall’accertamento fiscale per la sentenza errata della Commissione Tributaria Regionale di appello, e per la mancata proposizione del ricorso in Cassazione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nella seconda dal Giudice togato al quale aveva domandato la responsabilità dell’ex difensore il quale aveva pure riconosciuto la colpa con la presentazione della denuncia all’Assicurazione per il risarcimento dei danni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Inoltre è stato anche condannato al pagamento delle spese legali nei confronti del commercialista, nonostante che questi avesse riconosciuto la propria responsabilità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Spese legali comminategli pure nei confronti dell'Assicurazione, e ciò nonostante la motivazione della sentenza avesse completamente disatteso l'eccezione sollevata dalla Compagnia relativa alla mancanza della copertura assicurativa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In pratica la sentenza di primo grado ha impresso conseguenze economiche di grave pregiudizio per le somme pretese, e che si è dovuto pagare, all’Agenzia delle Entrate, peraltro, illegittime nella sostanza, ma anche di quegli altri esborsi per il giudizio proposto nel quale ingiustamente è stato condannato alle spese, mentre in tal senso del tutto indenne è stata l’Assicurazione e ciò sia per il risarcimento dei danni garantito per la responsabilità del commercialista assicurato, e sia dalla condanna nelle stesse spese comminate all'attore.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tutto ciò oltre che ingiusto appare strano ma ha una spiegazione riservata alla conclusione dell'articolo. Per l'ingiustizia si è proposto l'appello con l’impugnazione della sentenza di primo grado, ed anche sul capo specifico dell’ingiusta ed illegittima condanna alle spese legali.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La Corte d'appello ha confermato la decisione del Tribunale, e così l’impresa ha subito la terza decisione negativa, un provvedimento assurdo anche rispetto a quello di primo grado.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per la cronica carenza di ruolo dell'organico dei magistrati togati , al collegio della Corte era aggregato un giudice non togato il quale ha elaborato e sottoscritto il dispositivo e la motivazione della sentenza. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nelle pagine del provvedimento di secondo grado non soltanto non vi è alcuna motivazione ai vizi indicati nella citazione d'appello ma inoltre è richiamata la motivazione della Commissione Regionale Tributaria che aveva accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Poche pagine rispetto all'approfondita difesa di oltre cinquanta fogli dell'appello e delle memorie conclusionali prodotte.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Giudice non togato d'appello motiva soltanto sulla non essenzialità dell’omissione nella costituzione del difensore innanzi alla Commissione Tributaria Regionale, incorrendo nel medesimo errore del decidente di primo grado.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sostiene inoltre che anche in caso di regolare costituzione del difensore la commissione tributaria avrebbe pronunciato la medesima sentenza di rigetto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La decisione della Commissione Regionale Tributaria di secondo grado viene così posta a parte preponderante della relativa motivazione del giudice d’appello della responsabilità civile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Giudice della responsabilità rivaluta gli elementi indiziari alla stregua di vere e proprie prove, e, con un atteggiamento più inquisitorio che obiettivo, giudica negativamente e stigmatizza il rapporto con il Fisco dell’agente di commercio pervenendo ad una valutazione basata su molto meno anche dell’indizio, essendo fondata soltanto sul sospetto nei confronti del collaboratore dell’impresa, e che nulla, peraltro, aveva a che vedere con l’impresa assoggettata all’accertamento fiscale la quale si era avvalsa della sua collaborazione.  
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La motivazione “copiata” dalla sentenza della Commissione Tributaria Regionale comporta la violazione della regola della giurisprudenza di cassazione che il giudizio prognostico deve essere controfattuale, nel senso che avrebbe dovuto escludere proprio la decisione del giudice tributario da cui si è originata la vicenda processuale per la dichiarazione della responsabilità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In questo caso il Giudice avrebbe dovuto eseguire il giudizio controfattuale, cioè prescindendo dalla pronuncia della sentenza sfavorevole nel giudizio da cui si origina la responsabilità, per verificare se la vicenda processuale, in base alla differente ricostruzione del richiedente, avrebbe  potuto avere esito favorevole. Si è trattato di un espediente, secondo l'esperienza dello scrivente, cui ricorrono frequentemente i giudici, come ad esempio pure nella qualifica della domanda in quanto in questo caso, come in quello sopra, interpretano la domanda in senso differente rispetto all’allegazione della difesa, e quale mezzo argomentativo nelle sentenze di rigetto, nonostante che l’allegazione della
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           causa petendi  
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e la qualifica sia ben chiara allo stesso decidente. E un indizio della prevenzione alla decisione di rigetto che  pure restando insondabile la sfera interna del convincimento del giudice la sussistenza dell’intenzione di rigettare risponde alla definizione purchessia del processo, e quindi in modo “sbrigativo”, con violazione del diritto di difesa ed aumento delle impugnazioni.  Peraltro ciò non giova neanche a quell’obiettivo imposto dal Ministero della Giustizia di abbreviare effettivamente il giudizio civile, del quale sono vittime i giudici a causa della carenza di organico, che e è fatto gravare sulla classe giudiziaria, che neanche le tante riforme “sventolate” dalla politica sarà mai in grado di risolvere.  Il tema della frequenza di questo tipo di rigetti nelle cause civili è il motivo ispiratore del presente articolo, il primo di una lunga serie di articoli da pubblicarsi, con la finalità di sensibilizzare la classe giudiziaria all’approfondimento rispettoso di ogni allegazione difensiva delle parti nella causa prima della relativa decisione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per concludere il discorso relativo al caso riportato, vale rilevare che il Giudice d’appello ha condannato anche alle spese legali nei confronti sia del commercialista che dell'assicurazione dello stesso.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Peraltro la decisione sulla condanna alle spese sia in ragione della dichiarazione dell'infondatezza della difesa dell'Assicurazione, sia per altri motivi, era stata oggetto di specifica impugnazione in appello per la riforma anche della soccombenza legale. Su tale censura la Corte non si è neanche pronunciata.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La presente vicenda processuale non si è ancora conclusa in quanto pende ricorso in Cassazione, fin d’ora è prevedibile la riforma del provvedimento di secondo grado il quale non ha veramente nulla di giurisdizionale se non la forma. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             poche paginette nella quali il senso e lo spirito della giurisdizione sono completamente assenti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Redazione di Gerri Consiglio - giornalista pubblicista
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1328608958-1920w.jpg" length="163803" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:02:25 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/cronaca-quotidiana-stavamo-meglio-quando-stavamo-peggio</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1328608958-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1328608958-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Gli altri libri la filosofia ed il romanzo</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/gli-altri-libri-la-filosofia-ed-il-romanzo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli altri libri la filosofia ed il romanzo 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           The body content of your post goes here. To edit this text, click on it and delete this default text and start typing your own or paste your own from a different source.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1325676218-35639c0a-1920w.jpg" length="117269" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:01:12 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/gli-altri-libri-la-filosofia-ed-il-romanzo</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1325676218-35639c0a-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1325676218-35639c0a-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Zagrebelsky la Costituzione da leggere</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/zagrebelsky-la-costituzione-da-leggere</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Zagrebelsky la Costituzione da leggere
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           The body content of your post goes here. To edit this text, click on it and delete this default text and start typing your own or paste your own from a different source.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1353716759-1920w.jpg" length="163167" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:00:45 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/zagrebelsky-la-costituzione-da-leggere</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1353716759-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1353716759-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Processo civile da Satta a Caringella</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/processo-civile-da-satta-a-caringella</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Processo civile da Satta a Caringella
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           The body content of your post goes here. To edit this text, click on it and delete this default text and start typing your own or paste your own from a different source.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-856634504-1920w.jpg" length="144103" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:00:11 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/processo-civile-da-satta-a-caringella</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-856634504-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-856634504-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Procedura Penale</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/procedura-penale</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cordero il maestro assoluto
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             Lo scrittore giuridico il cui stile espositivo è letteratura pura.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           Un opera che è un esempio di erudizione il cui testo è immagine, colore e riproduce la vita stessa del processo penale e dei suoi protagonisti, di quel sistema giurisdizionale che ha attraversato la storia dall'inquisizione al processo istruttorio a quello avversariale di common law statunitense importato nel nostro ordinamento.  
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1305948749-1920w.jpg" length="206573" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:59:34 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/procedura-penale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1305948749-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-1305948749-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Le Obbligazioni</title>
      <link>https://www.studiolegaleconsiglio.it/le-obbligazioni</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un tema classico trattato con profondità sul concetto dell'obbligazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La sua storia e l'evoluzione odierna dell'istituto in un mondo giuridico profondamente cambiato e forse insofferente alle teorie generali dell'obbligo parte fondamentale dei contratti e insostituibile elemento per la comparazione con i diritti reali ai quali tanta parte della dottrina deve l'elaborazione del diritto relativo per antonomasia con la costruzione delle teorie patrimoniali e le altre direttamente rinvenienti dal diritto romano l'obbligazione
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            tout court
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            del nesso, il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           nexum 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           di latina memoria, vincolo giuridico all'adempimento. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un opera classica ed attuale, impareggiabile della trattatistica di diritto civile curata dal padre della contrattualistica e del diritto comparato:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Sacco - Utet
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Editore - oggi
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Wolter Kluwer 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-501040002-1920w.jpg" length="160407" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:58:10 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiolegaleconsiglio.it/le-obbligazioni</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-501040002-1920w.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/6c54e623/dms3rep/multi/GettyImages-501040002-1920w.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
  </channel>
</rss>
