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Studio Legale Associato
Avv.ti Pasquale e Gerardo Consiglio

avvocato

APPROFONDIMENTI

dritto civile

In materia penale – Sull’ordine di demolizione dell’opera abusiva.

Le pene non detentive si differenziano in multe per i delitti e ammenda pecuniaria per le contravvenzioni.

Quando si riceve un decreto penale di condanna, tipico strumento previsto dallo Stato per evitarsi la mole dei processi penali, limitato ai reati contravvenzionali, al condannato è irrogata una pena non detentiva , appunto l’ammenda pecuniaria. In taluni casi, la condanna può contenere anche un ordine che non costituisce, però, una pena nel senso proprio del termine, ovvero atto giurisdizionale emesso dal giudice penale per la punizione del reato.

Si tratta di un ordine ingiunto sotto la forma di provvedimento amministrativo.

Accade che il giudice si sostituisce all’autorità amministrativa nell’esercizio di una funzione di supplenza della stessa, il più delle volte per sopperire all’inerzia dell’autorità amministrativa, lenta nella comminazione ed attuazione di ordini previste in alcuni tipi di contravvenzione penale.

Ciò, in particolare , nelle contravvenzioni edilizie , quando in uno al decreto penale di condanna , che commina l'ammenda pecuniaria al responsabile del reato edilizio, s’ingiunge la demolizione dell’opera abusiva.

In questo caso, però, non trattandosi di una pena formale , bensì di un provvedimento amministrativo, il soggetto che ha subito un decreto penale di condanna, sarà tenuto al pagamento dell’ammenda comminata dallo stesso, però, potrà conseguire la sospensione oppure direttamente la revoca dell’ordine di demoilizione dallo stesso Giudice Penale, nella funzione di Giudice dell’Esecuzione della pena, e ciò quando abbia attivato la pratica per la sanatoria amministrativa dell’abuso dal relativo Ufficio Tecnico del Comune, come previsto dalla legge.

Pertanto , chiunque ricevesse un decreto penale di condanna contenente anche l’ordine di demolizione dell’abuso, in particolar modo quando si tratti di piccoli abusi, potrà anche sanare lo stesso con l’autorità competente, ovvero il Comune, e quindi in tal caso conseguirsi dal Giudice Penale, che nella fattispecie è meramente supplente dell’amministrazione , la sospensione dell’ordine di demolizione, documentando l’avvio della relativa pratica edilizia di conformità, e in esito alla conseguita sanatoria, potrà conseguire la revoca dello stesso ordine.

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